Riuscire ad avere un manoscritto con la parola fine è un grande traguardo, ma è anche l’inizio di un’impresa: il percorso verso la pubblicazione. In questo articolo voglio concentrarmi sull’importanza della e-mail di presentazione, il tuo biglietto da visita, la tua sola chance di fare colpo.
Se il tuo obiettivo è pubblicare il tuo romanzo con un editore, devi sapere che ci sono decine di aspiranti autori che, ogni giorno, propongono le loro opere inedite e case editrici grandi e piccole. E il primo contatto che hai con ognuna di loro è proprio via mail. Dunque, come presentare il proprio manoscritto al meglio? Quali sono i criteri di selezione da seguire? E quali i file da mandare? Vediamo di trovare una risposta a tutte le tue domande.
Scegli l'editore giusto
L’intero processo richiede un notevole investimento di tempo e pazienza. Il primo passo è quello di selezionare una serie di editori papabili. E, credimi, sono centinaia. Nel sito Ultima Pagina puoi trovare una lista delle case editrici italiane, anche se non è completa al cento per cento: ne nascono e ne chiudono ogni anno. Puoi sfruttare i social, dove molti gruppi di aspiranti scrittori si scambiano opinioni su varie case editrici, e puoi cercarne altre tra i partecipanti ai molti festival letterari italiani.
Il secondo passo è cercare tra i libri che hai a casa, tra quelli che trovi in libreria e in biblioteca, dove potresti trovare editori nuovi, studiando soprattutto i volumi simili al tuo per genere e target.
Una volta che hai per le mani questo elenco, il tuo compito è quello di analizzare il sito di ogni editore per capire:
- se tratta il genere letterario del tuo romanzo e se ha una collana apposita;
- se accetta l’invio di manoscritti;
- quali sono le modalità di contatto.
Sarebbe perdita di tempo chiedere a un editore di pubblicare il tuo romanzo giallo, se tratta solo romance. Così come sarebbe inutile (se non addirittura controproducente) inviare il tuo manoscritto a chi dichiara apertamente di non valutare inediti.
Digitale o cartaceo?
La maggioranza delle case editrici, oggi, richiede esclusivamente l’invio in formato digitale. Questo in parte per un motivo ecologico, ma anche e soprattutto per comodità: per quanto un autore possa trovare più facile scrivere a mano, per un editor non sarà mai altrettanto comodo revisionare un testo foglio dopo foglio. Il computer offre delle scorciatoie ormai indispensabili per un lavoro efficiente.
Una precisazione: esiste ancora chi chiede che il manoscritto sia inviato in formato cartaceo. La motivazione è la maggiore comodità di valutazione, perché prima di essere accettato, il testo deve essere letto attentamente da un esperto per stabilirne i pregi e i difetti, e soprattutto le potenzialità di vendita.
In ogni caso, la modalità di invio è sempre precisata dalla casa editrice stessa.
Leggi con attenzione le richieste!
Una volta stabiliti quali editori vuoi contattare, devi capire come. Di norma le case editrici esplicitano chiaramente se valutano manoscritti inediti per la pubblicazione, a volte direttamente nella pagina dei contatti, altre in una sezione dedicata del sito.
Però attenzione: se, entrando nel sito di un sedicente editore, la prima cosa che salta all’occhio è l’invito a inviare il tuo manoscritto, muoviti con cautela. Il rischio è quello di incappare in editori a pagamento (anche detti EAP), ovvero che chiedono un contributo economico (che sia tramite l’acquisto di copie del proprio romanzo, di altri libri nel loro catalogo, di servizi editoriali o altro). Non smetterò mai di ripeterlo: pubblicare con una casa editrice non richiede un centesimo da parte dell’autore.
Individuata la possibilità di invio dell’inedito, cerca di capire le modalità: potrebbe essere richiesto il romanzo intero, solo i primi capitoli, solo la sinossi, o due delle tre le opzioni. A volte è gradito il curriculum dell’autore, o un documento che attesti la proprietà del diritto d’autore.
È fondamentale seguire le istruzioni con precisione, per facilitare il lavoro di selezione e valutazione. Di solito, nello stesso punto in cui sono indicate le modalità di invio, viene specificato il tempo d’attesa per una risposta (che varia dai sei mesi ai due anni).
Anche l'occhio vuole la sua parte
A qualcuno potrebbe sembrare banale, ma anche l’aspetto formale ed estetico della mail di presentazione deve essere curato. Ricorda: la mail è il primo contatto in assoluto che una casa editrice ha con un aspirante autore. Se il testo dell’e-mail si presenta farcito di errori banali e refusi, cosa deve aspettarsi l’editore dal romanzo?
Anche il manoscritto stesso, inoltre, deve apparire curato. Poniamo il caso che la mail di presentazione abbia fatto centro, spingendo il valutatore ad aprire il file allegato. Ancora prima di leggerne il contenuto, sarà il colpo d’occhio a decretarne il successo o il fallimento. Hai usato un carattere piccolissimo? Un font illeggibile? Hai inserito parole in grassetto, sottolineate o colorate? A meno che non ci sia una motivazione chiara per queste scelte e la loro necessità specificata nell’e-mail, il testo verrà facilmente cestinato.
Per la presentazione del progetto bastano poche righe educate, non supponenti ma nemmeno esitanti, che illustrino il genere, il target e la trama del romanzo. Per il manoscritto vero e proprio, consiglio un carattere 12 in Times New Roman (no, non è banale, è facilmente leggibile), con testo giustificato e interlinea 1,5.
A ognuno il suo
Parlavamo di un notevole investimento di tempo e pazienza anche perché ogni e-mail deve essere personalizzata per ciascun editore. Se sul sito è presente il nome di chi riceve gli inediti, indirizza la richiesta proprio a quella persona; se la casa editrice ha una collana in cui il tuo manoscritto calzerebbe a pennello, faglielo sapere. L’unica opzione da evitare come la peste è l’invio di gruppo: non solo è facile che la tua mail vada persa nello spam, ma nell’invio singolo l’editore capisce (o almeno spera) che ci sia stata una selezione dietro la scelta di proporre il testo proprio a lui.
Dunque, il tuo manoscritto è pronto per essere inviato? Se ti serve un supporto per l’e-mail di presentazione o se non sei sicuro che si presenti al massimo del suo (e tuo) potenziale